Pierpaolo Felicetti

Pierpaolo Felicetti

Nel 2008 non ero che un uomo di 35 anni con una moglie, un figlio, un lavoro; niente grilli per la testa ed un mutuo da pagare. Il trasferimento da Rende a Reggio Calabria era avvenuto senza tanti problemi e trascorrevo un’esistenza normalissima arricchita, oltre che dall’amore della mia famiglia, anche dalla passione per la lettura e dalla musica di Bruce Springteen

Fu proprio in quell’anno che la conobbi diventandone, per certi versi, schiavo. Inaspettata, imprevista, sconosciuta, assalii un collega di lavoro, Maurizio Casadidio, rubandogli i sogni ed un futuro accanto alla propria moglie ed al figlio in arrivo. Vedevo Maurizio e vedevo me stesso e cosi’ la sua rabbia divenne la mia rabbia, il suo dolore divenne il mio dolore.

Mi spaccò la vita in 2 la  S.L.A. e da allora non fui più lo stesso.

Nella mia ” vita precedente” ero stato chierichetto, boy scout, donatore Avis e donatore di organi ma la ” bastarda” era ed è un’altra cosa. Lei ti lascia senza parole, senza forze, senza futuro e tu non puoi fare ASSOLUTAMENTE NULLA.

Senza cura (ieri come oggi), senza nessuna terapia, nel 2008, con una burocrazia lenta e farraginosa, vissi giorno dopo giorno, la condanna a morte di un uomo che decise di lottare per sè e per gli altri, affinchè ciò che stava vivendo potesse aiutare tanti ” fratelli di malattia”.

Quando Maurizio mori’, il 25 settembre del 2013, precipitai in un incubo dal quale risalii combattendo costantemente con le mie paure ed i miei demoni,perdendomi e ritrovandomi, morendo e rinascendo più volte, bevendo lacrime amare e masticando impotenza fino a lanciare definitivamente il mio cuore……Oltre il dolore

Fu proprio in quel momento che riscoprii la bellezza e la forza della scrittura che da ragazzo aveva accompagnato le mie schitarrate solitarie quando davo parole,voce e musica alle mie inquietudini adolescenziali e cosi’ nacque Un Angelo tra le mie braccia, una raccolta di 11 poesie con una lunga introduzione che tenta di raccontare la sua battaglia e quella della sua famiglia contro la ” bastarda”. Un libro, un viaggio, d’Amicizia e di dolore, in un’inferno chiamato S.L.A.